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Direzione creativa

Come scrivere un brief per un video

Ognuno ha il suo modo di scrivere un brief. Questo è il mio, passo per passo, con l'esempio di un video di moda.

Un articolo di Luca Macaluso, founder di NNZN Studios · 24/10/2026

Ravo
Fotogramma da Ravo

Scrivere un brief è una cosa molto personale, quindi racconto come lo faccio io. Il mio brief per un video comincia da immagini e idee.

Partire dalle immagini che ho in testa

Di solito visualizzo delle immagini in base a quello che ho in mente e a quello che il brand o il prodotto mi trasmette. Cerco di collegarle prima nella testa, poi passo alla carta: carta e penna, proprio. Comincio a scrivere delle parole e piano piano provo a collegarle, tenendo aperte le reference visive che ho raccolto, per capire in quali punti e in quali immagini ha senso integrare degli elementi in più.

Parole, emozioni e mappe concettuali

Spesso scrivo parole astratte, emozioni, sensazioni. A volte scrivo proprio felicità, allegria, divertimento, e poi le collego al prodotto e al video. Faccio tante mappe concettuali, con tante frecce che collegano i vari elementi: che tipo di persona serve, quindi i personaggi; cosa devo far vedere nel video e se ci sono elementi precisi che devono comparire; che musica avrebbe senso mettere.

Un esempio: un video di moda

Per un video di moda ho guardato il sito del brand e mi sono scritto le parole che mi venivano in mente guardando quelle immagini: eleganza, silhouette, conquista, raffinatezza, poesia, sofisticatezza, grazia, fluidità, romanticismo, storicità. Da lì ho preso altri elementi e li ho associati a ballo, sera, abiti. Poi ho cominciato a costruire le immagini.

Confrontarsi, disegnare, generare

Mentre scrivo ne parlo e mi confronto con i miei colleghi. Dopo la prima stesura a volte faccio degli schizzi, dei disegni delle scene, per capire se la composizione regge e se ha un senso.

Già in fase di brief comincio a generare immagini: per me non è una fase successiva. Sono immagini che non per forza c'entrano con il prodotto o con lo spot, e mi servono per vedere se lo stile che sto seguendo mi porta da qualche parte e se ha l'effetto che pensavo. Se ce l'ha, ho la conferma che cercavo. Sempre nel brief provo a dare una durata al video e alle singole immagini.

Il brief si può cambiare

Il brief non è scritto sul marmo. Nelle fasi successive qualche piccola modifica si fa, e la sequenza scritta all'inizio non va rispettata per forza.

L'immagine pilota

Quando la ricerca è fatta e confermata, comincio le immagini definitive per costruire la sequenza. Ci lavoro tantissimo, soprattutto su quella che chiamo, tra virgolette, l'immagine pilota: l'unione dello stile definito con il prodotto o il servizio definito. Da lì vado avanti con la scrittura e la stesura, e passo alle clip.

Quello che succede dopo, dalle clip al montaggio, è raccontato nella guida Come scrivere un brief per un video. Se hai un progetto e vuoi costruire il brief insieme a noi, scrivici.